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Tutti pazzi per la Croazia. Ratko Rudic: "Talento e fisico sì, ma il segreto è nella testa"

il ct di pallanuoto, primo a laureare campione del mondo la Croazia in uno sport di squadra, racconta gli atleti del suo Paese


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Lo sport è un altro, il carattere lo stesso. La favola Croazia fa parlare il mondo, e all’agenzia Ansa parla Ratko Rudic, ex ct della nazionale di pallanuoto (tra le altre, anche dell’Italia) e sportivo croato più vincente di sempre, il primo a rendere campione del Mondo la Croazia in uno sport di squadra, nel 2007.

“Siamo una piccola nazione con un grande patrimonio di talento: non so spiegare come possa succedere, ma e' così”, spiega Rudic. “Abbiamo talento, abbiamo fisico, ma il vero segreto e' un altro: e' nella testa".

"Finora, un titolo mondiale l'abbiamo vinto con la pallanuoto e la pallamano, ora può essere la volta del calcio. Dall'inizio del torneo, hanno dimostrato una forza mentale che e' sempre stato il segreto dei nostri sport di squadra. Se sono sceso in strada? No,in strada sono scesi i giovani", scherza Rudic, che poi parla con orgoglio del carattere dei suoi connazionali. ”Noi croati siamo solo quattro milioni, ma abbiamo grande tradizione e civiltà dello sport. Tra la nostra gente, ogni tipo di gioco se e' di squadra e' molto amato. Per i giovani giocare uno sport di squadra è molto naturale. E' da li' che imparano ad affrontare un avversario, a prepararsi tatticamente e mentalmente. La formazione passa per i club e non per la scuola, ed e' meglio del sistema americano perchè sin da bambini si seguono le orme di grandi atleti. Il talento è un gene che ti trasmettono i genitori: noi possiamo solo imparare a riconoscerlo e a farlo crescere". E a fortificarlo, dice il tecnico che ai suoi campioni diceva 'se loro saranno duri, noi saremo durissimi .Ecco, nel calcio finora era mancata questa forza mentale. E invece questa nazionale di calcio ha dimostrato che la sua arma è proprio la testa: è così che è arrivata in finale. Quando ci sono le grandi competizioni, non tutto dipende dalla tattica o dal fisico: conta soprattutto la tua attenzione, la 'durezza'. Dal primo all'ultimo minuto di questo mondiale, con qualsiasi risultato, quei ragazzi non hanno mai mollato. Hanno sempre creduto in se stessi. Magari non ne escono partite belle, ma arriva il risultato".

Per la finale Rudic conserva ottimismo: "Possono farcela anche contro la Francia, assolutamente sì. Hanno giocato tre volte i supplementari e due volte hanno tirato i rigori, lo so. Ma un giorno di riposo in meno non conta nulla. In queste situazioni, credete a me, la formula per la vittoria e' nella testa".


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