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'Tutti pazzi per il fantacalcio': il romanzo dedicato a voi fantallenatori

Una storia di amicizia, raccontata attraverso il fil rouge del Fantacalcio, vero protagonista del libro


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'Tutti pazzi per il fantacalcio'

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E' finalmente disponibile 'Tutti pazzi per il fantacalcio', il primo romanzo dedicato ai fantallenatori, acquistabile su amazon.

"Erano in sei, nel bar deserto. Da dietro il bancone, un signore anziano li fissava torvo, lucidando i bicchieri: lo sapeva, se lo sentiva che quella sera sarebbe successo qualcosa. Qualcosa di brutto. Non era stata un buona idea, quella di farli restare oltre l’orario di chiusura. La luce dell’insegna al neon, da fuori, teneva il locale nella semi oscurità. Un odore acre di fritto unto impestava l’aria. Le luci dei tablet proiettavano ombre giganti alle pareti. I primi quattro chiacchieravano tra loro, come se non stesse succedendo niente. Un quinto era a terra, in preda a un terremoto di convulsioni. Appeso all’orecchio, un piccolo auricolare gracchiava la voce di una persona preoccupata. La faccia era piena di una sostanza rossa, grumosa, che gli arrivava fino al naso. In piedi sopra di lui, un gigante d’uomo, che ripeteva la stessa frase, con tono sempre più cattivo. Novantanove lasci?”. La torcia di un telefonino disegnava il profilo di un bicipite peloso e immenso, che minacciava di schiacciare il corpo a terra. 

“Novantanove lasci?” 

D’improvviso, un grido straziante ruppe il silenzio della notte. Un uomo entrò. Vestiva solo del pigiama. Aveva gli occhi lucidi di pianto. Guardò la scena senza dire una parola. Quell’uomo era fottuto.

L'orologio del telefono segnava l'una del mattino. Con la testa sotto le coperte, Fabio scorreva compulsivo le ultime di mercato. Prendeva appunti su un tovagliolo usato con una biro nera che teneva nascosta tra le doghe e il materasso. Sul sito di Fantagazzetta approfondiva lo score realizzativo di Pellissier. Dal suo storico mentale aveva ricavato che - come il vino - il trentenne del Chievo invecchiando migliorava, continuando a stupire tutti, anno dopo anno, e nonostante a ogni inizio stagione i tecnici lo davano ormai prossimo alla pensione. Fabio respirava piano, per non svegliare sua moglie Alessandra di fianco a lui. Nonostante avesse il sonno pesante, al minimo rumore emesso dalla donna ecco che Fabio entrava in modalità opossum: spegneva il telefono, serrava gli occhi e iniziava un russare finto, leggero ma continuo. Alessandra dormiva con una mascherina tirata in volto, necessaria per via del “coso” - come lo chiamava lei, con il tono più sprezzante che gli riuscisse di fare. Il coso era acceso, come era acceso sempre, sullo scaffale centrale della parete di fronte al letto. L’oggetto in questione era un “tollone strobo-luminoso” (così l’aveva definito il suo inventore), e cioè un'accozzaglia di schifo elettrico (metà coppa arrugginita, metà bidone del secco indifferenziato) che come da tradizione doveva comparire nella casa dello sconfitto dell'ultima stagione di fantacalcio della Cumpa. Questo oggetto non ben identificato stava alla League di Montiglio come il cucchiaio di legno alla Sei nazioni di Rugby. Veniva assegnato all’ultimo classificato e rappresentava la stigmate del Perdente, dell’uomo oggetto di derisione per un intero anno! Sarebbe stato in possesso di Fabio per i prossimi nove mesi, posizionato nella sua camera da letto."

Quello che leggete è solo il prologo di 'Tutti pazzi per il fantacalcio' (CLICCA QUI PER ACQUISTARE), il primo romanzo interamente dedicato al gioco che ha dato vita al nostro sito, e che influenza la quotidianità di milioni di italiani. 

Una storia di vita, di rapporti interpersonali, lavorativi, affettivi, ma soprattutto di amicizia, che viene raccontata attraverso gli occhi di Fabio, fantallenatore incallito e protagonista del romanzo, insieme al fantacalcio stesso che, in una stagione delicatissima, diviene ancor più parte integrante del suo mondo.

Tra rigori sbagliati e aste finite male, 'Tutti pazzi per il fantacalcio' traccia uno spaccato della società italiana attraverso un gioco che ogni giorno, pur accomunando milioni di esistenze, finora nessuno aveva mai messo sotto i riflettori della narrativa.

Gli autori, Marco Pareti e Andrea Nucibella, sono a loro volta dei fantallenatori attenti e maniacali almeno quanto Fabio, e ci racconteranno il libro, e il loro modo di vivere questo magnifico gioco, venerdi, ovviamente su queste stesse pagine.  

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