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Assegnazione assist, gol e autogol

Noi appassionati sappiamo che, per vincere la nostra fanta-sfida, anche mezzo punto può risultare fondamentale, così come anche una ammonizione in più o in meno e soprattutto un assist in più o in meno risultano determinanti.

Ad ogni turno di campionato, di rimando, tante sono le polemiche ed i dubbi sulla concessione di assist, gol e autogol: cercheremo quindi, in questo pezzo, di spiegare meglio i nostri criteri per la determinazione di un assist, e di quali possano essere quelli alla base dell'assegnazione d'un gol/autogol. Leggetelo con attenzione, al fine di evitare tedianti ed inutili fraintendimenti.

Il presente documento, che si riferisce unicamente all'analisi della redazione di Napoli di Fantagazzetta.com, è stilato sulla base delle segnalazioni degli utenti e d'un prolungato summit redazionale, sostituisce da giugno 2014 il precedente. Per questo motivo, dalla stagione 2014 - 2015 in poi, alcune assegnazioni potrebbero anche variare rispetto alle scelte precedenti. 

NOTA BENE: Gli assist della redazione di Napoli sono da ritenersi ufficiali solo quando il singolo caso viene specificato ed analizzato nell'apposita sezione 'Analisi Assist'.

FANTALEGHE: LA CONCESSIONE DEGLI ASSIST

Come noto, l'assist è per definizione quel passaggio volontario che permette ad un compagno di realizzare un gol senza che questi debba dribblare nessun avversario, eccezion fatta per il portiere. In questa categoria rientrano anche, eventualmente, i servizi su rimessa laterale, le rimesse dal fondo, i calci da fermo (non i tocchi brevi nelle punizioni indirette o comunque così calciate) e financo i lanci lunghi, anche dalle retrovie, che possono avvantaggiare un compagno in corsa, indirizzandolo verso la porta avversaria.

Nell'assegnare un assist non è, dunque, determinante il numero di tocchi compiuti prima della conclusione da parte di colui che andrà al tiro, né la distanza dalla porta, né il numero di avversari presenti fra chi tira e la linea di porta: piuttosto va valutata la dinamica dell'azione nel suo complesso, secondo criteri quali eventuali dribbling e/o giocate atte a procurarsi vantaggio al di là del passaggio di un compagno. Allo stesso modo non tutti i passaggi prima di un gol possono essere considerati assist: non c'è da discutere su passaggi filtranti in verticale o cross trasformati con tocchi di prima in gol, ma, piuttosto, spesso e volentieri si crea confusione sui tiri da fuori, sui controlli a superare o a disorientare (almeno) un uomo, sulle spizzate di chi attacca o sulla volontarietà della giocata, sulle deviazioni di chi difende o addirittura in caso di lanci dalle retrovie addiritura, eventualmente, fatti dal portiere.

In qualunque caso c'è una chiara regola che un assist deve soddisfare: il tiratore deve ricevere un vantaggio reale dal passaggio ricevuto, e non deve "inventare" ulteriori giocate per liberarsi al tiro. E' questo il motivo per il quale può ovviamente capitare che due passaggi, seppur apparentemente simili, poi entrambi trasformati in gol, non vengano considerati allo stesso modo in termini di assist.

Sono tre, in definitiva, le condizioni che un passaggio deve soddisfare per essere valutato assist:

I) Deve trattarsi di una giocata volontaria, limpida, e non pertanto casuale o dovuta a fattori esterni; 

II) Deve avvantaggiare in maniera evidente, reale e decisiva chi tira senza che un'eventuale "invenzione" del marcatore annulli gli effetti benefici del passaggio stesso;

III) Chi tira non deve superare o disorientare (in dribbling o in velocità) alcun avversario dopo il passaggio se non, eventualmente, il portiere.

Per fare chiarezza ulteriore, abbiamo individuato cinque categorie particolarmente "delicate", in merito alle quali approfondiamo di seguito la discussione, fermo restando il fatto che qualunque gol, non essendo il calcio una scienza esatta né tantomeno le sue singole dinamiche valutabili in maniera categorica, verrà valutato singolarmente dallo staff di Fantagazzetta.

1) TIRI DALLA DISTANZA

In linea di massima, per far si che un passaggio venga considerato assist, il tiro successivo non deve partire da oltre 25 metri circa rispetto alla porta avversaria (ovvio che anche tiri da distanze maggiori possano essere considerati frutto di assist in determinati casi come alcuni di quelli presentati giù, o come in situazioni di contropiede a difesa non schierata con conclusioni a porta sguarnita anche da distanze superiori). Una sponda centrale, un passaggio laterale che invita il compagno al tiro entro tale distanza possono essere considerati assist, mentre semplici passaggi con gol poi "inventato", a maggior ragione se da distanze maggiori, da parte del marcatore, no. 

1a - Appoggi con invito al tiro: se l'azione si sviluppa sul laterale, e viene compiuto un passaggio/sponda/cross che invita l'attaccante al tiro (a maggior ragione se in posizione centrale), procurandogli un corridoio di tiro ed un vantaggio reale, il passaggio viene considerato assist.

1b - Appoggi senza invito al tiro e/o conclusioni dalla lunghissima distanza: nel caso di passaggio che serve il tiratore che poi calcia dalla distanza per sua intuizione, o se il tiro dello stesso è una palese invenzione che trae relativo vantaggio dal passaggio stesso (fantasia dell'attaccante, cambio di direzione rispetto al passaggio, ecc.), non va considerato assist.

Nei casi limite (tra 1a e 1b), insindacabile sarà la valutazione del vantaggio procurato da parte del passaggio dell'ipotetico assist-man da parte dello staff.

2) SUPERAMENTO / DRIBBLING SULL'AVVERSARIO

Come noto e già qui spiegato, se il marcatore supera un qualunque avversario che non sia il portiere, il passaggio che lo serve non va considerato assist. Non sempre, però, si riesce ad individuare senza dubbi cos'è un dribbling o se e come viene superato un avversario. Può inoltre può capitare che esistano passaggi - non definibili assist - che servono chi segna senza che questi compia alcun dribbling.

2a - Slancio in velocità: se chi riceve il passaggio supera in velocità o mediante stop a seguire almeno un difensore prima di concludere in porta, non va considerato l'assist.

2b - Passaggio non decisivo: se chi segna riceve la palla da un passaggio innocuo e/o a distanza dalla porta non va considerato l'assist.

2c - Avversario disorientato: se chi segna avanza disorientando in maniera sostanziale gli avversari pur non dribblandoli palesemente, non va considerato l'assist.

2d - Conclusione dopo lo stop: se al momento dello stop su un passaggio ricevuto l'attaccante ha almeno un avversario nella traiettoria che lo separa la porta, va considerato assist a meno che prima della conclusione non venga eluso l'intervento del difendente in maniera sostanziale aprendo un corridoio di tiro all'attaccante.

3) SPIZZATE E VOLONTARIETA' DI PASSAGGIO

L'abbiamo sottolineato più volte, ma è bene ricordarlo ancora: per essere definito assist, il passaggio deve essere volontario. Non deve essere un tiro errato, né uno stop mal riuscito né un controllo difettoso sfruttato da un compagno. Nei rarissimi casi di estremo dubbio in merito all'intenzionalità di passaggio, si propenderà per la volontarietà dell'assist-man, privilegiando quindi il potenziale assist.

3a - Tiri (o stop) errati: se chi segna riceve la palla da un compagno protagonista di un tiro (o uno stop) errato, non va considerato l'assist. Non è assist neanche quel passaggio che arriva a chi poi effettivamente segna nel caso in cui prima lo stesso venisse deviato in maniera evidente da altro compagno.

3b - Velo di un compagno: se la palla giunge a chi segna dopo un velo di un compagno, l'assist va comunque assegnato all'autore del passaggio precedente al velo stesso. 

3c- Volontarietà: se il tiro arriva a seguito di un servizio involontario (per es. la palla "rubata" ad un compagno) o un controllo errato di un compagno, l'assist non va assegnato.

3d - Spizzate: se chi segna riceve la palla da un tocco volontario evidentemente non identificabile in una conclusione in porta (si tratterebbe dei casi spiegati al 3a) - che sia di piede o di testa poco importa - a prolungare un colpo precedente, va considerato l'assist.

4) DEVIAZIONI DI AVVERSARI O COMPAGNI

Nel caso in cui chi segna riceve palla da un passaggio deviato c'è bisogno di distinguere bene le varie situazioni perché non è detto che l'assist non possa essere comunque assegnato.

4a - Deviazione compagni: il tocco di un compagno, che dunque gioca involontariamente la palla o anche in maniera errata, fa ritornare al caso 3 di cui prima.

4b - Deviazioni influenti avversarie: nel caso in cui un passaggio venga sporcato a tal punto da stravolgerne la traiettoria originale (come nel caso in cui un cross da bordo campo viene ribattuto fuori area, ed un compagno conclude da questa posizione), non va considerato l'assist.

4c - Deviazioni superflue avversarie: se chi riceve la palla, nonostante una deviazione che non altera clamorosamente la traiettoria, sarebbe comunque stato un possibile destinatario del passaggio, l'assist va assegnato.

4d - Deviazioni arbitro: se un passaggio atto più o meno chiaramente ad invitare un compagno al tiro venisse evidentemente deviato dall'arbitro (in caso di tocchi impercettibili, l'assist può essere assegnato, dipenderà dalla dinamica dell'azione), l'assist non va assegnato.

5) RINVII DALLA DIFESA / DEL PORTIERE

Può un lancio dalle retrovie, o addirittura fatto dal portiere, essere considerato assist? Se rispetta determinate caratteristiche, ovvio che si.

5a - Lancio dalla difesa: se il lancio mette l'attaccante in condizione di puntare la porta senza giocate o finte particolari, che di fatto farebbero ritornare l'analisi al punto 2b, l'assist va considerato.

5b - Lancio del portiere: se il portiere punta a lanciare in porta un compagno senza che, nuovamente, si ritorni al punto 2b, l'assist va considerato; non è assist, invece, il semplice rilancio che magari viene "bucato" dalla difesa liberando spazio all'attaccante.

6) ASSIST DA FERMO

Per le leghe che utilizzano quest'opzione, vengono validati come assist da fermo i palloni calciati volontariamente verso un compagno e che gli procurano un effettivo vantaggio rispetto alla realizzazione della marcatura. Rientrano in questa categoria, quindi, i calci di punizione, i calci d'angolo le rimesse dal fondo e i falli laterali.

Nota. sulle punizioni ravvicinate di seconda, se il tocco è breve, ad avvantaggiare il tiro del compagno, non viene concesso assist in quanto il tocco è obbligato e non avvantaggia in maniera sostanziale colui che va al tiro.

Chiudiamo quest'analisi ricordandovi ancora una volta che le suddette indicazioni valgono come linee guida generali, e che dunque ogni singolo gol verrà valutato singolarmente dallo staff pur sulla base delle seguenti linee guida. In caso di forti dubbi permanenti, l'assist non verrà assegnato. Il seguente documento, consci del fatto che il calcio si presta sempre a nuove situazioni non contemplabili a priori, potrà essere aggiornato e/o modificato anche a stagione in corso.

N.B.: Per quanto concerne il LIVE di Fantagazzetta, ribadiamo che esso, in quanto tale, è puramente indicativo. Gli assist ufficiali della red. Napoli vengono riassunti, e spiegati, in questa sezione, entro un'ora circa dalla fine delle partite. Gli assist delle altre redazioni sono disponibili, il giorno dopo l'ultimo match del turno, solo in area Voti Serie A.

N.B. bis: particolarissimo, in merito all'assegnazione del bonus assist, è il caso "rigore alla Crujiff" o, come da qualche tempo ribattezzato, "rigore alla Messi". Qui la descrizione e l'applicazione del regolamento.

FANTALEGHE: L'ASSEGNAZIONE DI GOL E AUTOGOL

Per stabilire l’autore di una marcatura in caso di gol dubbi, in conformità ai criteri utilizzati da Fifa e Uefa, saranno adottate le seguenti linee guida. In caso di marcature dubbie, verrà utilizzata sempre e comunque, come scelta definitiva da parte della Redazione Napoli, l'indicazione della Lega Serie A nel merito. In caso di assegnazioni dubbie delle marcature, dunque, la definizione ufficiale della marcatura potrà anche procrastinata sino al momento dell'espressione dell'organismo giuridico per eccellenza in questo ambito: ogni eventuale comunicazione di rettifica verrà fatta per norma sul portale www.fantagazzetta.com, sulle pagine social di Fantagazzetta (Facebook e Twitter) e sempre coerentemente rispetto a quanto reso noto su www.legaseriea.it. Si ricorda inoltre che le decisioni della Lega Serie A non sono necessariamente pari a quelle indicate nei tabellini durante e subito dopo le partite, che sono dei semplici livescore. Nei casi dubbi, difatti, la stessa Lega ufficializza le sue decisioni al termine del turno, se necessario emanando dei comunicati il giorno successivo alla fine del turno di campionato in esame.

1. Autogol

Una rete è classificata come autogol quando:

A. Un giocatore involontariamente calcia la palla direttamente nella propria porta. E’ il caso di un retropassaggio sbagliato o di un rinvio errato. 

B. Un giocatore devia nella propria porta un tiro, un cross o un passaggio di un avversario non indirizzato nello specchio della porta. 

Precisazioni:

- Non sono considerati autogol i tiri nello specchio della porta che vengono deviati da un difensore. In questi casi si assegna pertanto la marcatura all’autore del tiro in porta. 

- Sono considerati autogol i tiri che terminano sui legni della porta (pali e traversa) e vengono successivamente deviati in rete da un giocatore difendente. 

2. Deviazioni di un proprio compagno

A. Nel caso di un tiro indirizzato nello specchio della porta e deviato involontariamente in rete da un proprio compagno la marcatura sarà assegnata all’autore originario del tiro. Se un tiro indirizzato fuori dallo specchio della porta colpisce un proprio compagno e termina in rete, la paternità del gol è attribuita all’autore dell’ultimo tocco. 

B. Quando un tiro indirizzato nello specchio della porta è deviato in rete da un compagno la cui attiva e volontaria partecipazione al gioco modifica la traiettoria del pallone, a quest’ultimo va assegnata la paternità del gol.

Per ogni altra informazione in merito alla gestione dei voti, alle redazioni, e quant'altro, vi rimandiamo alla lettura del nostro sempre attuale Vademecum.

N.B.: In caso di mancanza di assoluta certezza sulla destinazione finale di un qualsiasi tiro diretto verso lo specchio della porta, il gol verrà attribuito all’autore del tiro.