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ALMANACCO - Fiorentina VS Inter: 10 anni fa un 2-3 targato Cambiasso

Era la stagione 2006/2007 e fu un match spettacolare, con reti in entrambi i tempi


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IL TORNEO - L'Inter si aggiudica il suo quindicesimo scudetto prima della chiusura di un'annata davvero strepitosa in campionato.

Con la Juventus in serie B è sicuramente mancata una delle principali rivali alla corsa per il tricolore, ciò nonostante l'Inter ha ampiamente dimostrato un valore sopra la media degli ultimi anni, con una continuità di rendimento impeccabile.

A trascinare i nerazzurri nelle vesti di leader c'è Zlatan Ibrahimovic, l'attaccante svedese che in estate è arrivato proprio dalla Juventus, per rinforzare al meglio il reparto offensivo di Roberto Mancini.

LA PARTITA - L'Inter di Mancini ha la meglio sulla Fiorentina per 3-2 nell'anticipo serale della prima giornata stagione 2006/2007, non senza dover faticare.

Avvio deciso dei nerazzurri, bravi a portarsi in vantaggio grazie ad una doppietta dell'argentino Cambiasso, all'11' ed al 41', mentre spetta ad Ibrahimovic firmare il 3-0 che sembrava chiudere il match.

Nella ripresa esce fuori l'orgoglio viola con il bomber Luca Toni, in ombra per gran parte del match, ma tenace nell'accorciare le distanze di testa prima al 68' e poi al 79', fissando il punteggio sul definitivo 2-3 in favore dell'Inter.

IL TABELLINO


FIORENTINA - INTER 2-3 (0-2)

MARCATORI: 11' e 41' Cambiasso, 61' Ibrahimovic, 68' e 79' Toni .

FIORENTINA (4-3-2-1): Frey; Ujfalusi (26'st Potenza), Dainelli, Gamberini, Pasqual; Donadel, Liverani (9'st Montolivo), Blasi; Mutu, Gobbi (9'st Reginaldo); Toni
In panchina: Lobont, Kroldrup, Jorgensen, Paolucci. Allenatore: Cesare Prandelli

INTER (4-3-1-2): Toldo; Maicon, Cordoba, Materazzi (14'st Samuel), Zanetti; Vieira (31'st Stankovic), Cambiasso (39'st Grosso), Dacourt; Figo; Ibrahimovic, Crespo
In panchina: Carini, Gonzalez, Cruz, Adriano. Allenatore: Roberto Mancini

ARBITRO: Rosetti di Torino.


IL PROTAGONISTA - Con una grande doppietta il protagonista di quel match è il centrocampista nerazzurro Cambiasso, che nell’ estate del 2004 si trasferisce all’Inter, a parametro zero.

Sarà il miglior affare di sempre della gestione targata Moratti, con il quale firma un contratto fino al 30 giugno 2008, ma il suo approdo in nerazzurro passa quasi in secondo piano.

L’intelligenza tattica di questo argentino che sembra sbarcato dal futuro è  a dir poco ammaliante. Esteban Cambiasso è uno studioso del gioco e lo interpreta con una gioia pura e contagiosa.

La gioia di un bambino che vive il sogno di poter giocare a pallone e dare tutto per la maglia che indossa, in più ha la saggezza di un uomo la cui velocità di pensiero è probabilmente superiore alla media dei colleghi calciatori.

L'EREDE - Nell'Inter di mister Pioli non è facile trovare un giocatore simile a Cambiasso, tuttavia il profilo più vicino potrebbe essere quello di Joao Mario, che ha ancora ampi margini di miglioramento per diventare un elemento prezioso nel team nerazzurro.

L'intuito ed il senso della posizione sono le qualità che accomunano i due centrocampisti, passato e presente di un club glorioso come l'Inter.


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