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ALMANACCO - Napoli VS Inter: 4 anni fa un Matador spietato

Era la stagione targata 2012/13 e fu un posticipo davvero avvincente


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IL TORNEO - La stagione 2012/2013 di serie A vide trionfare la Juventus di Antonio Conte, che si aggiudicò con pieno merito lo scudetto tricolore. 

La formazione bianconera chiuse con la bellezza di 87 punti, ben 9 di vantaggio sul Napoli di Mazzarri arrivato secondo, mentre l'Inter di Stramaccioni si classificò addirittura al nono posto e preceduta dal sorprendente Catania che sfiorò la qualificazione in Europa.

LA PARTITA - Era il girone di ritorno e quello tra Napoli ed Inter si annunciava come uno dei big match più attesi del massimo campionato.

Il Napoli di Walter Mazzarri si impose per 3-1 sull'Inter nel posticipo serale della serie A, con una tripletta strepitosa del "matador" Cavani.

Con quei tre centri rifilati ai nerazzurri (al 3', 33' su calcio di rigore e 78'), il Matador superò la soglia dei 100 gol in maglia azzurra ed è entrato di diritto nella storia del club partenopeo.

Sull'altro fronte, l'Inter scesa in campo senza attaccanti ed in gol solo con il penalty di Alvarez, che non basta ad evitare la sconfitta numero 14 della stagione. 

IL TABELLINO

NAPOLI-INTER 3-1 (2-1)

Marcatori: 3', 33' e 78' Cavani, 23' Alvarez (I)

NAPOLI: De Sanctis, Gamberini (64' Rolando), Cannavaro, Britos, Maggio; Behrami, Dzemaili (66' Armero), Hamsik, Zuniga; Pandev (85' Insigne), Cavani.

A disposizione: Rosati, Colombo, Grava,Donadel, Inler, El Kaddouri, Mesto, Radosevic, Calaiò. All. Mazzarri

INTER: Handanovic, Ranocchia (83' Schelotto), Chivu, Juan Jesus, Jonathan; Benassi (46' Cambiasso), Kovacic, Kuzmanovic (83' Pasa), Pereira; Alvarez, Guarin. All. Stramaccioni

Arbitro: Giannoccaro di Lecce

IL PROTAGONISTA - Con una tripletta d'autore è stato Cavani l'assoluto uomo copertina di quella sfida al San Paolo, dove ha dimostrato tutto il suo valore sotto porta.

Uno dei più forti attaccanti del panorama internazionale che incarna perfettamente le qualità del centravanti: doti atletiche, tecnica, colpi di classe e fiuto del gol innato.

L'uruguayano ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano con la notevole cifra di 141 reti, regalando magie e gol spettacolari, gioie ed emozioni a milioni di tifosi ed appassionati di questo sport, che hanno potuto solamente applaudirlo.

L'EREDE -  E' senza dubbio Mertens il degno erede di Cavani, attaccante esterno adattato a centravanti da mister Maurizio Sarri e con risultati eccellenti.

 La scorsa stagione incorniciata con 34 reti (28 in campionato, 5 in Champions ed una in Coppa Italia), gli occhi di mezzo mondo che si sono posati sul fuoriclasse belga (dal Barcellona al Chelsea, senza tralasciare la ricca Cina): tutti aspetti che lo hanno consacrato il miglior giocatore del campionato all’alba dei 30 anni.


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