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ALMANACCO - MONDIALI: quella volta che il Perù fermò l'Italia nel 1982

ALMANACCO - MONDIALI: quella volta che il Perù fermò l'Italia nel 1982


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IL TORNEO - Il mondiale targato Spagna 1982 venne vinto dalla nazionale italiana guidata dal CT Bearzot, nonostante un inizio faticoso con il passaggio del girone a stento, ottenuto con 3 pareggi contro Polonia, Perù e Camerun.

Nei turni seguenti gli azzurri elimineranno l'Argentina di Maradona, il Brasile di Falcao, Zico e Socrates, quindi la Polonia in semifinale ed infine la Germania nella finalissima, vinta dagli azzurri con un netto 3-1 firmato Rossi, Tardelli ed Altobelli.

LA PARTITA - Dopo 4 giorni dall'esordio contro la Polonia, terminato con un pareggio a reti bianche, l'Italia torna in campo per la seconda gara del Girone eliminatorio del Mondiale di Spagna '82.

Avversari di turno i sudamericani del Perù, che reduci dallo 0-0 contro il Camerun (come l'Italia di Enzo Bearzot), sono obbligati a vincere per poter accedere al turno successivo.

La patita viene sbloccata dal romanista Bruno Conti, che realizzerà al 18' del primo tempo la prima rete azzurra in questo Campionato del mondo, con una splendida conclusione per il vantaggio azzurro, vanificato all'84' dalla rete del pareggio peruviano con la sfortunata autorete di Collovati sul tiro di Diaz.

IL TABELLINO


IL TABELLINO

ITALIA-PERU' 1-1 (1-0)

MARCATORI: Bruno Conti 19' (ITA), autorete Collovati (PER) 84'

ITALIA (4-4-2): Zoff, Gentile, Cabrini, Collovati, Scirea; Marini, Conti, Tardelli, Antognoni; Graziani, Rossi (dal 46' Causio). CT. Bearzot.

PERU (4-5-1)': Quiroga, Duarte, Olaechea,Velasquez, Salguero; Diaz, Barbadillo (dal 65' Leguia), Cueto, Uribe (dal 65' La Rosa), Cubillas; Oblitas. CT: Tim

Arbitro: Eschweiler (GER)

IL PROTAGONISTA - Non può che essere Bruno Conti il grande protagonista di quella sfida del 1982, con l'ala della Roma che siglò un goal pazzesco dal limite dell'area, dopo aver ricevuto palla da Antognoni,  per l'1-0 dell'Italia.

Lui fa la differenza con un solo piede, il sinistro, ma con quel mancino fa tutto: salta l’avversario, mette palla al centro, serve assist con il contagiri, segna goal di rara bellezza.

In quel Mundial forse irripetibile, il piede mancino di Bruno Conti ha fatto impazzire gli italiani di gioia, il resto del mondo in un altro senso.  


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