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TOP11 dei FANTA-EX: la dura legge del +3 di chi ha il dente avvelenato. 15a giornata

QUANTE VOLTE AVETE PENSATO "SCHIERO QUESTO E NON QUEST'ALTRO PERCHÉ È UN EX, E GLI EX SEGNANO SEMPRE"? BEH, UN AIUTO VE LO DAREMO NOI. E TUTTE LE SETTIMANE


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Al Chievo, Roberto Inglese, deve davvero tanto. Forse, tutto. E' stata proprio la società di Verona la prima a fargli assaporare in carriera i palcoscenici della Serie A. Lo specialista di Lucera veniva da diverse annate oneste ma non eccezionali, tra la Prima Divisione con le casacche di Pescara e Lumezzane e la cadetteria con quella del Carpi. Lì, in biancorosso, ha attirato su di sé l'attenzione di diversi club di un certo calibro. Tra questi, appunto, il Chievo. La massima serie, l'occasione della vita da cogliere al volo. E così, nell'estate del 2015, ecco la chance di imporsi da protagonista. Con un po' di ritardo. Già, perché i Mussi Volanti lo avevano messo sotto contratto nel 2010, prima di mandarlo in prestito a giocare nelle categorie inferiori. Maturazione evidentemente completata nel quinquennio successivo. In gialloblù, un crescendo continuo: tre reti nel primo campionato, dieci nel secondo, dodici nel terzo. Talmente bene che persino il Napoli si è messo sulle sue tracce e se l'è portato a casa, pur senza concedergli alcuna chance. Oggi, in prestito a Parma, sta trovando ugualmente una certa regolarità dal punto di vista realizzativo. Affronterà il Chievo per la prima volta da ex. Il finale? Sembra quasi scritto...

La storia del rapporto tra El Khouma Babacar e la Fiorentina ha sempre galleggiato sul sottile filo del "vorrei ma non posso". Nel senso che tutti conoscevano bene le qualità, le potenzialità e i margini spaventosi di crescita del centravanti senegalese classe 1993, ma al momento del salto di qualità c'è sempre stato un ostacolo. O da parte del club, per un minutaggio mai abbastanza corposo da fargli trovare continuità e dunque fiducia, o da parte sua, per demeriti sul campo che spesso lo hanno poi fatto scivolare di qualche posizione indietro nelle gerarchie. E dunque si è arrivati al prospetto numerico sotto gli occhi di tutti: in tre anni e mezzo, 99 apparizioni e 27 gol messi a referto. Nemmeno così pochi, rapportato a quanto in effetti è rimasto sul rettangolo verde. Eppure non è mai stato sufficiente il suo rendimento al punto da meritarsi un posto da titolare al centro dell'attacco. Situazione piuttosto simile adesso al Sassuolo, con Boateng (che peraltro è adattato in quel ruolo) davanti a lui nelle scelte di De Zerbi. L'ex Milan non ci sarà almeno per altri 20 giorni, l'occasione per la svolta è quindi ghiottissima e quasi irripetibile. Riuscirà a collezionare bonus pesanti contro la 'sua' Viola?
Inglese esulta dopo un gol al Benevento

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Babacar a contrasto con Manolas

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Tra i pali troviamo Lukasz Skorupski: per lui due ottime stagioni con la maglia dell'Empoli tra il 2015 e il 2017.


Difesa a quattro composta da Kwadwo Asamoah (6 Scudetti, 4 Coppe Italia e 3 Supercoppe alzate al cielo con la Juventus), Leonardo Bonucci (cresciuto nelle giovanili dell'Inter, una presenza in A coi nerazzurri), Domenico Maietta (94 partite tra A e B a Bologna) e Joao Cancelo (a Milano nella passata annata).

Centrocampo a tre formato da Francesco Magnanelli (transitato a Firenze in B nel 2003 senza lasciare tracce di sé), Antonio Candreva (a Torino da gennaio a giugno del 2010) e Joaquin Correa (portato in Italia dalla Sampdoria nel gennaio del 2015).

Tridente completato da Duvan Zapata: 18 reti con l'Udinese tra il 2015 e il 2017, la miglior parentesi in carriera da quando è in Italia.

C'è la dura legge del gol, ma anche la dura legge dell'ex. Ed, ovviamente, anche quella che più ci interessa: ovvero la dura legge del gol dell'ex.

Quanti di voi, nello schierare la fantaformazione, almeno una volta - se non spesso - vi siete ritrovati a dover scegliere tra due calciatori praticamente equivalenti a livello fantacalcistico, ed avete pensato "Si, però Tizio è un ex. E magari...".

Già. Perché da che mondo è mondo, anche se non verificata a livello statistico, esiste una legge non scritta che dice che l'ex punisce sempre. Vero? Falso? Solo il futuro può dirlo. Quel che è certo è che, vista anche la frenesia del calciomercato italiano, di settimana in settimana in Serie A decine di ex incontrano le loro vecchie squadre, e col dente più o meno avvelenato. Ecco perché, ad ogni turno di campionato, e solo qui su Fantagazzetta, convinti di farvi cosa gradita, proveremo a proporvi addirittura un undici di ex "consigliabile" in sede fantacalcistica.


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